sabato 28 novembre 2015

Il coperchio del mare di Banana Yoshimoto


Ciao a tutti!
Oggi vi parlo de Il coperchio del mare di Banana Yoshimoto, autrice che amo follemente!
Come il mare e l'oceano di cui si parla nel libro (anche se non so nuotare ed ho paura dell'acqua).

Il coperchio del mare di Banana Yoshimoto 
Universale Economica Feltrinelli
Anno: 2009
Prezzo: 6,50
Trama: Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo chiosco di granite. Quest’estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta: è indaffarata col chiosco appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazza così piena di problemi. Oltre a delle brutte cicatrici che le ricoprono il corpo, dopo la morte della nonna Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa.Ciononostante le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari nel lavoro. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate nel mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano negli abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l’anima ferita di Hajime. Sul finire dell’estate, quando l’acqua diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre, Hajime parte per fare ritorno a casa. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l’aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali. Forse non è riuscita a risolvere del tutto i problemi dell’amica, ma sicuramente l’ha aiutata a guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo.

L'unica cosa che ci riesce di fare è continuare a nuotare nella quotidianità, a stupirci e ad accettare la realtà che ci troviamo davanti. 

Mari è una giovane ragazza che, dopo essersi laureata a Tokyo, decide di tornare nel suo paese natio, un piccolo villaggio in riva al mare circondato dai monti, per aprire un piccolo chiosco di granite. Le sue sono delle granite particolari, senza i gusti tradizionali ricavati dagli sciroppi, ma preparate usando i frutti delicati del territorio. Per lei è un modo per regalare quotidianamente piccoli attimi di felicità.
L'idea è nata durante una vacanza, lontano da casa su una piccola isola, e non l'ha più abbandonata. Soprattutto perché Mari vuole riuscire a contribuire alla ripresa del suo piccolo villaggio in lento declino. I negozi affollati della sua infanzia, il tempio sempre curatissimo e i turisti, non ci  sono più. Consumismo, corsa al denaro e inquinamento hanno segnato la fine.  Ma forse qualcosa può ancora cambiare. 
In una calda estate inizia l'avventura di Mari, ma un altro evento arriva ad arricchire la sua vita. 
L'arrivo di Hajime, una ragazzina segnata dentro e fuori dalla vita. 
Da piccola la nonna l'ha salvata da un incendio ma il fuoco le ha lasciato segni indelebili su tutto il corpo. La morte della nonna getta Hajime nello sconforto e nella depressione profonda; dopo aver passato tutto la sua vita con lei, non riesce a superare questo trauma. Inoltre i parenti si gettano come sciacalli sugli averi della donna, senza alcun tipo di rispetto o amore nei suo confronti. 
Una vacanza a casa di un'amica della madre, sembra offrire uno spiraglio di distrazione per ricominciare a vivere. E' così che i mondi di Mari e di Hajime si incontrano. Sembrano troppo diverse per poter diventare amiche. Una, appena laureata, ha aperto il suo chiosco che gestisce con un'enorme vitalità, è forte e combattiva, decisa a realizzare il suo sogno di contribuire al miglioramento del suo paese; l'altra, una ragazzina traumatizzata dalla vita e dalla morte, segnata a vita e che fatica a ricominciare. 
Ma qualcosa in comune c'è: la passione per il mare e le granite, la voglia di trovare qualcosa da condividere.
Hajime si  offre di aiutare Mari con il suo piccolo chiosco, in cambio di qualche granita. L’idea è un successo e le ragazze cominciano lentamente ad aprirsi l’una nei confronti dell’altra. Mari comincia a esplorare nuovamente il suo paese per permettere ad Hajime di conoscere, attraverso le sue parole, quanto è cambiato e quanto è stato perso. Hajime resta affascinata dalla bellezza del posto e dimostra da subito una grandissima sensibilità.

E poi c'è il mare, una distesa infinita. Le nuotate in mare mettono in moto i pensieri delle ragazze, alimentando le aspettative e curando le delusioni, donando il sollievo necessario per ricominciare a vivere. 
In breve tempo le due ragazze diventano grandi amiche. Il rapporto delle due ragazze è un continuo crescendo: Hajime insegna a Mari che la vita va vissuta, che i ricordi sono importanti e vanno conservati; Mari le insegna che non è mai troppo tardi per tornare a sorridere e a guardare con speranza al futuro. Due giovani donne cercano di dare forma concreta ai loro sogni e al loro futuro
Come sempre nei libri di Banana Yoshimoto tornano i temi della vita e della morte, ma vi è anche la tematica del degrado di alcuni piccoli paese e della mancanza di amore e interesse nei confronti dei luoghi in cui viviamo, offrendo così al lettore molti spunti di riflessione. 
Il tutto narrato con il consueto stile semplice, delicato e leggero dell'autrice. Con quel tocco di mistero che ti accompagna fino alla fine nonostante la trama semplicissima che racconta di persone normali alle prese con gli alti e bassi quotidiani della vita. I personaggi sono quelli tipici della narrazione della Yoshimoto, con cicatrici psicologiche (e non) che, poco per volta, trovano la loro dimensione nella vita. Spesso donne alla ricerca della loro essenza.
E' una sorta di viaggio nella natura umana e soprattutto una descrizione di emozioni legate al mare, all'estate. Estremamente descrittivo in alcune parti, non risulta mai esagerato o melenso, al contempo è un romanzo interiore, che riesce a  mettere in luce l'importanza di non abbandonare i propri sogni, la tenacia per realizzarli e la soddisfazione del vederli concretizzati.

Anche se molto simile a Tsugumi per certi versi, ho amato molto questo libro. Per me Banana Yoshimoto, con la sua scrittura leggera e poetica, è una certezza per quando ho bisogno di calma e tranquillità. Trovo i suoi libri tutti come collegati lungo una stessa linea, e per questo si mischiano quasi a creare un'unica grande narrazione.

Un libro rilassante, se vogliamo anche balsamico e curativo, un poetico elogio dell'amicizia, che invita a  non perdere la speranza e a lottare per i propri sogni. Una lettura semplice, fresca e delicata che lascia avvolti in un alone di misticismo e mistero. 
★ ★ ★ ★ ☆+
Bello

Alla fine dell’estate chi è stato l’ultimo a uscire dal mare?
L’ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato.
...




A presto,
Ari.

Credits foto:
Arianna ©
karla-world.com
Yū Aoi
Arianna ©
Arianna ©

Ps. Per chi seguiva già il blog precedente, avendo cambiato indirizzo, dovrete unirvi nuovamente ai lettori fissi se volete restare aggiornati sui miei chiacchiericci.

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