giovedì 7 aprile 2016

La mia prima Bologna Children's Book Fair.


Questo post sarà lungo, lungo, ma spero che avrete comunque la voglia e la curiosità di leggerlo.
Per visionare tutte le foto fatte durante la fiera, vi basterà cliccare QUI, e verrete indirizzati all'album completo.
Buona lettura!

Kit da esploratore
Lunedì pomeriggio, l'organizzatrice seriale che è in me aveva già preparato tutto. 
Biglietti, badge, zaino, cibo e tutto il necessario per un'eventuale evento apocalittico. Il mio kit di sopravvivenza quando devo allontanarmi di casa comprende.. bé, mezza casa. 
Ero decisissima a farmi almeno 8 ore di sonno e invece ne ho fatte 3 scarse. Fissando il soffitto buio per ore, rompendo le scatole al gatto (che mi ha totalmente schifata per tornarsene sulla poltrona a ronfare) e continuando a guardare l'ora.
Inutile dire che alle 5.00, quando la sveglia è suonata, volevo sotterrarmi sotto coperte e cuscini fino a data da destinarsi. Invece nel giro di 15 minuti ero pronta e già in macchina. 
Dopo un'ora di macchina con padreh (con cui ho blaterato di libri, salone del libro, possibilità di fare mercatini di libri), in stazione a Padova, ho finalmente preso il treno per Bologna insieme a due compagne di corso. 
Il momento più "critico", credo sia stato il tragitto stazione-fiera in autobus, modalità scatola di sardina, inchiodate dell'autista, gente che utilizza poco deodorante ecc.
Ma alla fine, si è palesato l'ingresso della fiera che, nonostante il faccione stupido scelto per il manifesto di quest'anno, è stato un piccolo tuffo al cuore. 
E qui ci siamo ritrovate tutte, 4 allieve del corso e la nostra grandissima insegnante Anna, e via con l'esplorazione della Bologna Children's Book Fair 2016!
A primo impatto è tutto scombussolante, grandioso, caotico e leggermente intimorente.
Ti si palesa di fronte il famoso Muro (del pianto) degli Illustratori, una sorta di bestia mitologica dotata quasi di vita propria, dove tutti cercano di ritagliarsi uno spazio con un biglietto da visita, un poster, un adesivo, dei mini libri e chi più ne ha ne metta. E' affascinante e personalmente passerei ore a guardarlo e spulciarlo. 
Dopodiché la bellissima mostra degli illustratori selezionati, una miriade eterogenea di stili. Ho scoperto un sacco di illustratori nuovi da seguire, visto idee, tecniche e colori mozzafiato. Stessa cosa per la mostra del paese ospite: Germania. Un piccolo mondo a parte, ma anche qui un sacco di belle immagini per la vista. 
E poi è iniziato il giro degli stand sparsi nei vari padiglioni. Sono estremamente felice di non aver portato nessun portfolio quest'anno, perché:
a- non sarei stata assolutamente pronta (materialmente, ma anche psicologicamente e fisicamente)
b- ho visto gente girare con cartelline e portfoli più grandi di loro! 
c- mi sono potuta godere maggiormente la fiera, senza l'ansia del dover mostrare "qualcosa", parlare, convincere e interagire.
Tra i vari stand italiani, sapevo già a grandi linee cosa mi sarebbe piaciuto maggiormente (vedi anche dove avrei speso soldi): Kite edizioni, Terre di mezzo, Topipittori, Orecchio Acerbo, ma anche Salani e Corraini. Poi ci sono state piacevoli scoperte come Valentina Edizioni, Edizioni corsare e Camelozampa. Per non parlare della parte estera. Alla BCBF c'è veramente il mondo. Korea e Giappone mi hanno fatto strabuzzare gli occhi di gioia più volte, la Francia, considerata un po' la mecca di questo mondo, ma anche Germania e Emirati Arabi. Il coloratissimo stand portoghese di Planeta Tangerina, il buffo stand croato, il fantastico stand Penguins, dove stavano nascendo nuovi libri. Il giro tra gli espositori è stato travolgente, una miriade di albi illustrati, cataloghi, cartoline e colori a tempestarti il cervello. E mi sono anche persa una volta. 
La meravigliosa Libreria Internazionale, dove avrei volentieri comprato quasi tutto se avessi potuto.
Ma sono stata brava, mi sono limitata a 2 libri, una shopper e il catalogo (e miriadi di biglietti, cataloghi ecc). *brava me* No, non sono riuscita a passare al Libraccio, per (s)fortuna. 
 


















Vedere una tavola ancora da colorare della Pimpa alla mostra "50 artisti e capolavori dell'illustrazione", insieme a una tavola de L'onda di Suzy Lee, è stato davvero emozione pura. 
La cosa più bella è stata poter fare questa esperienza in compagnia di fantastiche persone, che oltre ad aver condiviso il percorso fatto prima, hanno fatto in modo che la Fiera non si trasformasse in un'esperienza fatta in solitudine, alienante, spaventosa e ansiolitica. Soprattutto grazie ad Anna, che ci ha guidate poco per volta in questo mondo complicato, bello e multiforme. 


















A fine fiera la quantità di stimoli visivi (titoli di libri  da mettere in lista desideri), idee e nomi, è stato mostruoso e sfinente a livello fisico. Ho infatti passato l'ultima ora di fiera, collassata su una panchina in prossimità del Caffè degli Illustratori, ad ascoltare a tratti la conferenza su Laura Carlin.
Sull'ultimo treno, dopo aver salutato le mie compagne di viaggio, mi sono ritrovata a pensare a tutto quello che ha significato questa bella esperienza. Al corso che ho seguito, ai miei dubbi e insicurezze, alla strada fatta fin'ora. Fino a quando ho iniziato a scarabocchiare sul mio taccuino, per far passare il tempo. Ché non lo fai uno schizzo di ritorno dalla Bologna Children's Book Fair? Eh, dai. 
Ma, a sorpresa, sul treno già affollato, è salita una scolaresca di ritorno da una gita. Vicino a me si sono sedute due bimbe carinissime, che vedendomi scarabocchiare hanno iniziato a chiedermi se ero una "pittrice" e ad ogni pagina voltata esclamavano "che bello!" "Ma sei bravissima!" "Che bello questo!" "Un gatto!" "Con cos'hai colorato?"
E come chiusura per la prima volta alla Bologna Children's Book Fair direi che non poteva andare meglio.
Due bambine che guardano con curiosità e stupore i tuoi disegni, mostrandoti quali preferiscono, ti ripagano di tutti i momenti di abbattimento, paura, tristezza e insicurezza che si hanno inseguendo questo sogno.
E ti danno un'ulteriore spinta a preparati al meglio per la prossima fiera. Senza il timore e l'alienazione reverenziali della prima volta, che a primo impatto ti scombussola, anche se ci sei andata in veste di sola esploratrice e non ancora illustratrice.


Ps.: tornata a casa, ho trovato ad attendermi anche due pacchetti fra la posta! Un libro e il primo numero di Illustratore Italiano. Insomma, una giornata davvero prolifica! 

















E quindi ci si rivede il prossimo anno alla Bologna Children's Book Fair 2017, forse in veste diversa.
A presto,
Ari.

















Credits photo: Arianna Bordignon

5 commenti:

  1. Che bello Arianna! Hai descritto esattamente le emozioni e le sensazioni che si provano alla BCBF. E pensa che sono così ogni volta, perchè davvero non si finisce mai di stupirsi! Persegui i tuoi sogni! Un abbraccio.

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  2. Oh *_* Sembra bellissimo. Conoscendimo, se fossi andata là. avrei comprato tutto ciò che mi capitava sotto gli occhi, a casa lo avrei contemplato per ore e poi avrei pianto lacrime amare nel tentativo di ridisegnarlo XD
    Comunque sembra essere stata un'esperienza bellissima. Sono contenta per te :)

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  3. Insomma, un'esperienza bellissima *_* piacerebbe molto anche a me partecipare ad un'iniziativa del genere, ma qui non organizzano mai nulla >_>

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  4. Bellissima esperienza*_* quanto ti invidio io sono troppo lontana da tutti questi posti e le finanze non aiutano:/
    Comunque ti ho nominata qui se ti va di partecipare:
    http://cinebooksblog.blogspot.it/2016/04/link-party-we-love-spring.html?showComment=1460099250766&m=1#c5436011701646240112

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  5. Ciao Ari ^^ Che bello, deve esser stata davvero un'esperienza stupenda *_* Io quest'anno pur trovandomi a bologna non sono proprio riuscita ad andare (causa esami), ma l'anno prossimo visiterò sicuramente *__*

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