CHIUSO PER FERIE

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giovedì 26 maggio 2016

Sonno di Haruki Murakami



Ricordate quando ho detto che stavo leggendo Sonno di Murakami e che mi piaceva? Bene, dimenticatelo. Cioè, mi è piaciuto, solo che poi ho letto il finale e.. Non ho capito. 
Non ci ho dormito la notte, e non sto scherzando. Mi sono scervellata all'infinito. 
Per chi non lo conoscesse, Sonno è un racconto lungo apparso nella raccolta L'elefante scomparso e qui ripubblicato singolarmente da Einaudi. In una nuova veste accompagnata dalle illustrazioni di Kat Menschik, motivo principale per il quale ho acquistato il libro. Ero in stazione a Venezia, finite le lezioni all'università e ovviamente il treno era in ritardo. Dopo aver girovagato da Tiger in preda alla disperazione, ho deciso di andare alla Giunti e regalarmi un libro di consolazione (so che lo fate pure voi, non negatelo!). Avevo in mente tutt'altro, ma appena ho visto la copertina l'ho subito preso e il mio giro in libreria è durato meno di cinque minuti. Complice il fatto che, in quel periodo, soffrivo particolarmente di insonnia, è stato una calamita. Poi è finito sommerso da altri libri, fino all'altro giorno. 
A mio avviso il prezzo è abbastanza elevato, ok che è illustrato con 18 tavole, ma son pur sempre solo 77 pagine. Mi sembra una mera strategia di marketing. Ma non ha importanza.
Ora, la prima parte della recensione sarà completamente spoiler-free per chi non l'ha letto, mentre in fondo troverete il mio sclero i miei dubbi e domande rivolti a chi ha letto il libro (o L'elefante scomparso). Vi prego, aiutatemi a capire. Mi sento scema, soprattutto perché ho continuato a pensarci per due ore dopo averlo finito. 




Sonno di Haruki Murakami
Illustrato da Kat Menschik
Einaudi 
2014 
77 pagine 
15,00 euro 
Una donna attraversa la routine di giorni tutti uguali finché qualcosa di inaspettato irrompe nella sua vita: smette di dormire. Quello che all'inizio sembra un dono diventa la porta di accesso a una realtà segreta e inquietante.
Una donna, di cui non conosciamo il nome, all'improvviso smette di dormire. Senza una causa precisa, la vita che ha condotto fino a quel momento cambia. La piatta routine di tutti i giorni, fatta di gesti e frasi che si ripetono sempre uguali nella rassicurante idea di una vita normale e felice, cambia. Una notte, la donna si sveglia di soprassalto, senza riuscire più a muoversi. Nell'ombra c'è un uomo vestito di scuro che le versa dell'acqua sui piedi. Un'immagine che scomparirà presto, ma portando via con se il sonno. All'inizio, cercherà di non dar peso alla cosa, già nel passato aveva sofferto di insonnia, anche se in modo diverso. Le giornate si susseguono con la solita routine, ma la notte tutto cambia. 
La donna inizia una vita parallela fatta notti sul divano, passate a bere cognac e leggere Anna Karenina. Legge per notti intere, i personaggi del romanzo diventano i compagni della sua nuova esistenza, viene assorbita dalle pagine e tutto ciò che rappresentava la monotona routine perde senso ed attrattiva. 
Ogni tanto osserva il marito e il figlio dormire pesantemente, si interroga su di loro. Altre volte vaga per una città deserta e buia, medita su cosa sia davvero il sonno.
Non c'è ombra di stanchezza in lei, diventa una sensazione lontana e sconosciuta. Si sente rinata e più vitale, non vi è più alcun bisogno di dormire in lei. Pian piano inizia a mutare anche la sua percezione della realtà. 
Il racconto si sviluppa sul doppio piano di realtà e illusione, senza una distinzione netta tra i due livelli. Forse è la consapevolezza di essere intrappolata in un mondo che non si muove, tra giornate identiche, che la porta a non avere più bisogno di dormire.
La sua mancanza di sonno, diventa una porta su una nuova dimensione dell'esistenza, una nuova opportunità. Ma è come se la routine giornaliera che la intrappola, si fosse estesa anche alla notte. 
Si avverte un senso di angoscia leggendo il racconto, sembra che non sia il resoconto di una strana insonnia, ma la vita di uno spettro. Nel buio è sempre in agguato un mondo sconosciuto, percorso da un angoscioso senso di morte e rivelazione.
Una sensazione di gelo mi pervade fin nel midollo e mi paralizza. Di nuovo rimango ferma ad occhi chiusi. Non riesco più ad aprirli, guardo il buio spesso che si erge davanti a me, un buio profondo e disperato come l’universo stesso. Sono sola. La mia coscienza si sta concentrando e dilatando. Ho l’impressione che volendo potrei vedere l’universo tutto intero, fino in fondo. Però non lo faccio. È troppo presto.
Non vi è un finale, il racconto finisce lì e spetta al lettore trovare la sua personale interpretazione, magari anche grazie alle illustrazioni che accompagnano il racconto. 
Kat Menschik utilizza solo tre colori: argento, blu navy e bianco. Riesce così ad ampliare la forza onirica del racconto, mescolando e confondendo le idee con delle tavole quasi caotiche: i dettagli si dilatano fino all'estremo, si sovrappongono. Vogliono dare un'impronta dark, sovrapporre i piani della realtà e dell'immaginario. 

Parte SPOILER - only per chi ha letto il libro o L'elefante scomparso
Perché? Perché?! 
Io non ho capito, probabilmente è un mio limite. Ma davvero, non ci riesco. 
Per cominciare, chi è l'uomo che le versa l'acqua sui piedi? E' reale o è un sogno? Cos'è accaduto quella notte? Da questo momento non sappiamo se la donna è morta, in coma o addormentata. Sembra che tutto ciò che accade avvenga nella sua coscienza. 
Nello shintoismo l'acqua rappresenta la purificazione, anche dalla morte. L'acqua versata sui piedi potrebbe sottintendere che la protagonista sia morta, ma sembra un'interpretazione forzata. E' vero anche che è tipico di Murakami giocare sulla possibilità di muoversi su due piani paralleli, di modo da lasciare libero chi legge di dare la propria interpretazione.
Ma allora chi sono le due ombre che scuotono l'auto alla fine del racconto? 
Padre e figlio che cercano di svegliarla? O rappresentano il passaggio al aldilà?
Mi ha lasciato abbastanza interdetta il finale, lascia aperte numerose possibilità a discrezione del lettore. Ma confonde molto e non si capisce dove voglia realmente andare a parare. 



Se l'avete letto, lasciatemi le vostre impressioni e interpretazioni del finale. Sono davvero curiosa. 
E se avete qualche consiglio su cos'altro leggere di Murakami (oltre a Norwegian Wood,che ho già letto), ben venga.

A presto,
Ari, 💕

10 commenti:

  1. Murakami è un autore che non conosco, quindi purtroppo non posso esserti d'aiuto ... almeno al momento. Però questo mi sembra un racconto che potrei finire per leggere. Se così sarà, sarò ben felice di condividere le mie impressioni con te!

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  2. Da quel che ne sono, a detta di una mia amica che ha letto molto Murakami, l'indefinito (cosa che un po' il finale di questo romanzo appare) è quasi una costante. Quindi temo che bisogni farci l'abitudine.

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    1. Mi dicono tutti che Murakami è così, non bisogna porsi troppe domande xD

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  3. Ciao Ari :D
    Subito ti dico, se ti piace Murakami, leggi 1Q84! *.* Per me è favoloso.
    Ho letto anch'io "sonno" e anch'io sono rimasta interdetta; c'è stato un momento, però, quando parlava della morten e di cosa ci sia dopo, che ho pensato "è morta", così, senza motivo, come se lo sapessi. Quindi la mia interpretazione, in mancanza d'altro, è stata questa. Per le ombre finali non ne ho la più pallida idea, mi piacerebbe davvero saperne di più!

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    1. L'ho pensato pure io a dire il vero! Non so, mi sa che resterà un grande punto interrogativo. 1Q84 mi spaventa un po' per la mole, ma proverò ad iniziarlo in ebook :D

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    2. Provaci! :D
      In ogni caso ti ho nominata per il Liebster *.*
      qui trovi il post http://otiumentis.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016.html
      :*

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    3. Grazieeee *w* mi avete nominata in tantissimi *omg*

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  4. Ciao Ari, come stai?
    Io ho letto Kafka sulla spiaggia e si vede che l'autore non è un occidentale. I suoi libri sono belli, ma a volta hanno dei dettagli un pò truculenti o surreali. Spero di poter comprare qualche altro suo romanzo per farmi un giudizio più completo.

    Volevo comunicarti che ti ho nominata per il Liebster Award 2016 :D
    Trovi tutto qui: http://liberatrailibri.blogspot.it/2016/05/piccole-blogger-crescono-liebster-award.html#more
    Un salutone
    Leryn

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    1. Grazie per avermi nominata per il Liebster Award :D Passo subito a vedere!
      Kafka sulla spiaggia è uno dei libri che vorrei provare a leggere, vedremo.

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