CHIUSO PER FERIE

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martedì 10 maggio 2016

Vita di corsia. Storie vere e non romanzate di una giovane dottoressa di Jaddo

Buongiorno lettori! In questa piovosa e grigiastra giornata, dopo che blogger ha deciso di non funzionare per l'intera mattinata, finalmente riesco a pubblicare questa recensione. 
Una lettura esilarante, ma che fa riflettere molto. 
Fatemi sapere se l'avete letto e cosa ne pensate.

Vita di corsia. 
Storie vere e non romanzate di una giovane dottoressa
Jaddo

2016 
Vallardi editore 16,90 
"Quando ero piccola volevo fare la domatrice d'orsi. Poi mi è passata, e sono diventata medico, il sostituto di un medico generico. Nei 12 anni trascorsi fra università, ospedale e ambulatorio, ho avuto occasione di vedere un bel po' di cose assurde, commoventi, rivoltanti, spassose. Ho detto parecchie sciocchezze e ne ho anche fatta qualcuna. Insomma, ho raccolto un bel po' di storie e poi mi è venuta la voglia di scriverle, queste storie; all'inizio per non dimenticare tutto ciò che mi aveva scioccato all'epoca del mio tirocinio in ospedale, per non rischiare di farci l'abitudine. Anche per gridare lo sconforto di ritrovarmi spesso così impotente. E poi, per condividere certi incontri, le piccole vittorie, i frammenti di vita vissuta. Tutte queste storie ve le consegno così, senza abbellimenti, in ordine sparso, proprio come le ho vissute e come mi sono tornate in mente."
"Perché altrimenti non morirebbe nessuno." 
Certe volte, alla fine della vita, la gente muore, signore..

Jaddo è lo pseudonimo dietro cui si cela una giovane dottoressa francese, specializzata in medicina di base, che ha deciso di raccogliere, dapprima su un blog e in seguito in questo libro, tutte le storie, avventure, disavventure di tirocinante e  specializzanda nel percorso di studi per diventare medico in Francia. 
Ci troviamo di fronte al punto di vista di chi opera all'interno dell'ambiente medico, con uno sguardo disincantato alla (mala)sanità e all'umanità necessaria in quest'ambito.
Si parte dal periodo di tirocinio nei vari reparti ospedalieri fino alla specializzazione e le prime volte come medico a tutti gli effetti. 
Il mondo ospedaliero non è come quello di Grey's Anatomy, con  medici bellissimi, intelligentissimi e umanissimi che lavorano in ospedali ultra tecnologici dove ogni cosa può essere curata e dove il paziente si sente felice e seguito al 100% nel migliore dei modi. No. L'ospedale è una giungla, specializzandi che si sentono divinità in terra, primari che obbligano a frequentare i reparti, salvo poi non calcolare minimamente i tirocinanti, i quali si aggirano come fantasmi senza meta, la lotta con gli informatori medici, con i pazienti che mentono o pensano che il medico debba fare tutto ciò che loro pretendono, possibilmente in cinque minuti, le battute e risposte sarcastiche non dette, aiutano anche chi si trova nei panni del paziente a capire perché, certe volte magari, il medico di base sembra scontroso, poco interessato, oberato di scartoffie inutili da compilare.
Jaddo ci offre una visione realista della medicina di base che permette di comprendere meglio cosa attende gli studenti di medicina e quanto differente sia l'esperienza sul campo dal modello insegnato in facoltà.
Questo libro è anche una critica nei confronti della malasanità francese, non molto lontana dalla nostra. Alla smania di fare esami su esami inutili, che oltre a non servire a nulla sono anche pericolosi. Si corre il rischio di trovare una cosa, anche piccolissima e stupida,che non nasconde nessuna malattia, che non avrebbe mai fatto parlare di sé se non fosse stata cercata e che produce tonnellate di altri esami supplementari che non servono e che in certi casi saranno anche invasivi. Oltre a creare ansia in chi si credeva, a buon ragione, in ottima salute. Tutto ciò insieme alla scartoffie infinite, richieste dall'amministrazione, da chi non è un medico, ma si arroga il diritto di richiedere esami e documenti inutili e soprattutto dispendiosi. 
Una raccolta di storie, incontri e frammenti di vita per non dimenticare e non farci l'abitudine, ma anche per gridare lo sconforto di ritrovarsi impotente, non solo difronte alla malattia, ma anche ai meccanismi, più o meno, burocratici della (mala)sanità. Il tutto scritto in maniera semplice ed esaustiva, di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori. 


★★★+
A presto,
Ari.


Credits photo:
Arianna Bordignon
We Heart.it 
We Heart.it 

8 commenti:

  1. Ciao!
    Questo libro sembra interessante e ti ringrazio, la tua recensione invoglia davvero alla lettura. Sul tema "sanità", a me è piaciuto molto un romanzo di una scrittrice italiana, "Mani calde" di Giovanna Zucca. Te lo consiglio!
    Volevo dirti che ti ho scoperta da poco, grazie a un Liebster che ti è stato conferito da un'altra blogger... devo dire che in questo caso il premio ha raggiunto proprio il suo scopo, cioè quello di far conoscere blog interessanti! Mi sono appena unita ai tuoi lettori fissi.
    Anch'io ho un angolino mio nella blogosfera, se ti va passa a trovarmi:
    http://evapalumbo.blogspot.it/

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    1. Ciao! E' molto interessante come libro!
      Mani calde l'ho letto e anche recensito qui sul blog, molto molto carino.
      Grazie per esserti aggiunta, mi fa davvero piacere ^^

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  2. Ciao cara, ti ho taggata in un premio per i blog che hanno meno di 200 follower sperando di farti cosa gradita: http://feeling-reading.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016.html :)

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  3. Ciao Ari! Sembra un libro molto carino e vero, mi sa che lo regalerò all amia amica che studia medicina!! :P

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    1. Ottima scelta! Fammi sapere poi se le piace

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  4. Sembra bello, soprattutto perchè racconta delle storie veritiere, vedo se lo riesco a trovare ;)

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    1. E' davvero carino, fammi sapere cosa ne pensi

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