giovedì 23 giugno 2016

Cercando Alaska di John Green

Ciao a tutti! Oggi vi parlo di Cercando Alaska di John Green, libro che ho letto parecchio tempo fa, ma ho avuto in regalo la bellissima edizione speciale quindi ho pensato di proporvi la mia (vecchia) recensione. Con qualche riflessione in più.
Soprattutto perché sono rimasta un po' delusa da questo romanzo di formazione. E' stato il primo di Green che ho letto, ma mi ha lasciata indifferente, ragion per cui voglio sentire anche altri pareri e punti di vista a riguardo. 

Cercando Alaska di John Green
Rizzoli
16,00
Miles Halter, sedici anni, colto e introverso, comincia a frequentare un'esclusiva prep school dell'Alabama. Qui lega subito con Chip, povero e brillantissimo, ammesso alla scuola grazie a una borsa di studio, e con Alaska Young, divertente, sexy, attraente, avventurosa studentessa di cui tutti sono innamorati. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perché. È stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte? Edizione speciale per il decimo anniversario del libro con introduzione di John Green, le risposte dell'autore alle domande più frequenti, le scene eliminate dal manoscritto originario.

Miles è un ragazzo di 16 anni, un po' emarginato, sente di non aver ancora vissuto appieno la vita.
Decide così di lasciare la sua tranquilla -e un po' oppressiva- famiglia per cercare il suo Grande Forse in una prestigiosa scuola: la Culver Creek.
 "Ecco, c'è questo signore" dissi, affacciandomi sulla soglia del salotto. "Francois Rabelais. Poeta. E le sue ultime parole sono state :"Vado a cercare un Grande Forse." Ecco perchè voglio andare via. Così non dovrò aspettare di essere in punto di morte per mettermi in cerca di un Grande Forse.
In questa scuola la sua vita prende la svolta che tanto attendeva, quando conosce il suo compagno di stanza, il Colonello, ma soprattutto Alaska Young. Alaska è una ragazza imprevedibile e Miles viene risucchiato nel suo mondo fatto di scherzi, di eccessi e cambiamenti d'umore repentini.
Quando è convinto di aver trovato il suo Grande Forse, di punto in bianco, tutto viene stravolto. E niente potrà più essere come prima. Miles inizierà a capire cosa sia davvero il Grande Forse che cercava.
John Green ci mostra due personaggi completamente diversi: Miles e Alaska.
Lui, ragazzo un po' sfigato, intelligente e tranquillo. Lei, bella e simpatica, intelligente ed estremamente lunatica. Miles ne resta affascinato fin da subito e tra i due nasce una grande amicizia condivisa con il Colonello, povero quanto intelligente, originale e furbo, conosce tutte le capitali del mondo. E poi ci sono Takumi, con il suo rap imbattibile e Lara, la ragazza arrivata dalla Russia a 12 anni. 
Alaska è il grande forse di Miles, ma lui ben presto comprende la sua infelicità.
Personalmente mi aspettavo di più da questo romanzo, soprattutto leggendo le recensioni e i commenti sparsi nel web. L'ho trovato invece un po' deludente. Si, è vero che Green parla di un mondo che tutti abbiamo conosciuto e conosciamo: la scuola, gli amici e le prime volte, e ne parla con una scrittura piacevole e scorrevole ma, nel complesso, la storia mi ha lasciato un senso di vuoto e tristezza mista ad amarezza. E' davvero così che siamo -o siamo stati- noi adolescenti? Senza delle vere e proprie aspirazioni per il futuro, ricercando sbronze e sballo, facendo scherzi eclatanti. Pervasi da un grande senso di vuoto, di mancanza di coraggio, forse, di poca voglia di combattere e affrontare la vita. Certamente l'autore dipinge una realtà che conosciamo ma che non mi ha molto convinta e coinvolta, se non per qualche spezzone e frase scritta con maestria.
Mi ha lasciata abbastanza indifferente per la storia, specialmente nella prima parte, con questo narrare -in modo impeccabile senza dubbio- la vita di questi adolescenti in cerca del loro Grande Forse.
Adolescenti che risultano tutti estremamente intelligenti e maturi per la loro età. Soprattutto se paragonati ai coetanei (sia quelli del libro che quelli della realtà).
La ricerca del grande forse, del proprio posto nel mondo, come base di partenza e idea è ottima, ma secondo me si perde un po' troppo nel tentativo di sembrare qualcosa di più di un romanzo di formazione. 
Una cosa che ho apprezzato è stata la divisone in prima e dopo a loro volta suddivisi in brevi capitoli con il conto alla rovescia come titolo, cosa che fa scorrere velocemente la lettura.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto sono i vari riferimenti a filosofia e religione, insieme alle frasi finali che tanto appassionano Miles.
Senza dubbio è un bel libro, la lettura scorre veloce e offre anche spunti di riflessione sull' adolescenza, sulla ricerca d'identità e del proprio posto nel mondo. Fa riaffiorare ricordi e sentimenti che tutti, durante l'adolescenza, abbiamo vissuto.
Purtroppo non mi ha appassionato come speravo, forse avevo aspettative troppo alte.
Una cosa è certa, leggerò sicuramente altri libri di Green (Colpa delle stelle mi era piaciuto abbastanza, anche se puntava un po' troppo sul lato strappalacrime per i miei gusti) perché mi piace lo stile dell'autore e le idee alla base dei suoi romanzi. Consigliatemi quale altro titolo aggiungere alla mia TBR e fatemi sapere cosa ne pensate di questo libro e più in generale di Green.
Nota di merito per quest'edizione speciale che contiene anche degli extra come le scene tagliate dal manoscritto originale. 


Lasciatemi i vostri punti di vista a riguardo!
A presto,
Ari.



2 commenti:

  1. A me questo romanzo era piaciuto molto, ne ero rimasta colpita perché prima di lui avevo letto solo Will ti presento Will dello stesso autore e mi aveva deluso molto. Perciò non avevo aspettative molto alte e rimasi sorpresa sia dal colpo di scena che dalla storia in sé, molto ben scritta e per molti versi affascinante. Certo, si parla di adolescenti americani, della vita nei campus che noi conosciamo solo tramite libri e film, ma credo che rispecchi abbastanza gli adolescenti di oggi, per quanto non sia un ritratto edificante.

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    1. Senza dubbio rispecchia molto la realtà, però bo.Forse avevo troppe aspettative su questo romanzo.

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