lunedì 10 aprile 2017

Bologna Children's Book Fair 2017

Martedì la sveglia è suonata alle 05.20, ma ero già sveglia dalle quattro e mezza.
Ero già entrata in pieno mood fiera fin dal pomeriggio precedente.
Arrivata in stazione a Bologna sono stata subito travolta dalla consueta confusione che aleggia in quei giorni: code per qualsiasi cosa, autobus pieni fino all'inverosimile, persone da ogni parte del mondo, illustratori e aspiranti tali che si trascinano dietro cartelline A3 e trolley più grandi di loro. 
Una volta oltrepassati i tornelli della fiera tutto cambia. 
E' come aprire una porta su di un altro mondo, fatto di colori, libri, lingue diverse che ti stordiscono, sogni e speranze. 
Si lascia fuori il mondo esterno, i problemi e le preoccupazioni di casa, il lavoro e lo studio e ci si immerge in questo microcosmo caotico e colorato.
La mia prima fermata è stata il Muro degli illustratori (o del pianto). 
Anche quest'anno sono arrivata alla BCBF più che altro in veste di curiosa visitatrice, non mi ero preparata portfoli da presentare, ne nient'altro, se non delle cartoline fai da te. Preparate in fretta e fuori la sera prima, senza sapere bene il perché. Quindi il primo passo è stato proprio lasciare sul muro il segno del mio passaggio. Vedere che c'erano persone che raccoglievano le mie cartoline mi ha rincuorata e mi ha dato speranza. 
Personalmente io ho fatto il pieno di bigliettini da visita, cartoline e volantini provenienti dal muro. E' l'incanto di trovare altre persone che continuano a sognare come te e a far sognare, persone che poi vai a cercare sui vari social e inizi a seguire.

E poi la Mostra degli Illustratori. Quest'anno l'allestimento non mi è piaciuto molto. Credo non valorizzasse le tavole scelte. Si venivano a creare moltissimi riflessi, avendo le lunghe tavolate orizzontali, che non davano modo di apprezzare a pieno le opere. Per quanto riguarda gli illustratori selezionati, rispetto allo scorso anno, c'era (a mio avviso) poca varietà e stili molto simili: bidimensionale a go-go. Personalmente è uno stile che non mi piace moltissimo, ma c'erano comunque lavori interessanti. Tra i miei preferiti c'erano Claire Agnelli, il vincitore Manuel Marsol, Miren Asiain Lora, Olga Ezova-Denisova, Talita Nozomi Kusunoki, Gioia Marchegiani e Simone Rea. 

L'allestimento per l'ospite d'onore, la Catalonia e isole Baleari, era bellissimo (e comodissimo): amache con dei bellissimi libri. Ho scoperto nuovi illustratori e libri meravigliosi. E mi sono potuta riposare sulle amache.

















Avrei voluto partecipare a qualcuna delle conferenze ed incontri, purtroppo il tempo era poco.
Ho adorato la mostra di libri pop-up e l'Illustrator Survival Corner, che sarà uno dei primi posti dove andrò il prossimo anno.
Sono uscita dalla fiera stanca, ma felice. Mi sono portata a casa solo due libri (e una rivista), uno dei quali con dedica dell'autrice. e ovviamente una lista desideri infinita (La signora degli abissi di Editoriale La Scienza sarà mio! insieme a Una foglia, Anita e il suo reame e Un giorno, io sarò veterinaria. Quest'ultimo sarebbe stato il libro dei miei sogni quand'ero piccola e sognavo di diventare veterinaria).

Me ne torno a casa con nuove idee e spunti, immagini e colori, pronta per iniziare a lavorare al portfolio e alle tavole da inviare per il prossimo anno.
Potete vedere il resto delle foto QUI.

















A presto,
Ari♥

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